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O mio Signor, se guardo il ciel
Strofa 1
O mio Signor, se guardo il ciel, le stelle,
se penso ai mondi opra di tua man;
se odo il tuon nel cielo che risuona,
al tuo poter io penso, o mio Signor.
se penso ai mondi opra di tua man;
se odo il tuon nel cielo che risuona,
al tuo poter io penso, o mio Signor.
Ritornello
Il canto mio, Signore, elevo a te,
grande tu sei, grande tu sei. (Bis)
grande tu sei, grande tu sei. (Bis)
Strofa 2
Se pei sentier del bosco vado errando,
io sento allor un dolce cinguettar.
Guardando giù dall’alto d’una vetta
odo il ruscel che canta al Creator.
io sento allor un dolce cinguettar.
Guardando giù dall’alto d’una vetta
odo il ruscel che canta al Creator.
Strofa 3
O Dio d’amor, pensando al sacrificio
che tu facesti dando il tuo Figliuol,
sento tremar il cuore mio smarrito
che cerca in te la gioia del perdon.
che tu facesti dando il tuo Figliuol,
sento tremar il cuore mio smarrito
che cerca in te la gioia del perdon.
Strofa 4
O mio Gesù, moristi sulla croce
per dar salvezza all’uomo peccator.
Quel lieto dì risposi alla tua voce
ed or felice son, o Redentor!
per dar salvezza all’uomo peccator.
Quel lieto dì risposi alla tua voce
ed or felice son, o Redentor!
Strofa 5
E quando un dì dal ciel verrai, Signore,
incontro a te nel cielo anch’io verrò.
Di gioia il cuor traboccherà, adorando
a te dirà che grande sei Signor.
incontro a te nel cielo anch’io verrò.
Di gioia il cuor traboccherà, adorando
a te dirà che grande sei Signor.
The Italian 'O mio Signor, se guardo il ciel' is a translation of 'How Great Thou Art,' originally a Swedish poem 'O Store Gud' by Carl Boberg (1885/1891), arranged and translated into English by Stuart K. Hine in 1949.